Como

carate como. 7 agosto 2010.

La Svizzera può attendere, decido, e dunque il mio viaggio in bici si conclude qui: passiamo la mattinata a casa del padre di Marta a Carate, sui monti che danno sul lago, e il pomeriggio in giro (a piedi) per Como, grazioso “paesone” stravaccato sul lago. Le coste di quest’ultimo, affollate di cigni e idrovolanti, poi il centro, Villa Olmo, passando per l’idroporto e l’aeroclub. Nel pomeriggio scopro che il ritorno a Roma in treno sarà impegnativo, poiché con le coincidenze dei regionali (gli unici adibiti al trasporto bici) dovrò farmi un viaggio di 30 ore, dalle 7 del 7 agosto alle 11 dell’8, passando la notte a Santa Maria Novella a Firenze. Quindi, mi pare giusto dormire ancora meno del previsto e uscire la sera per vedere un concerto jazz a Tremezzo, proprio sulle rive del lago.

Como

La Svizzera può attendere, decido, e dunque il mio...