Esco a fare un gyros

roma. 3 agosto 2020.

2020 annus mirabilis, tempo di allungare il passo.
E per un istante ritorna la voglia di vivere a un’altra velocità (cit.)

Quest’anno si fa rotta per una mèta già battuta, ma in modo diverso. Con una vecchia bici da corsa d’acciaio, in bikepacking minimale, tappe lunghe e fiato corto.
A fine agosto parte la #Maratene 2020, quattro tappe secche da Maratea ad Atene. Perché da Maratea?

  • Perché innanzitutto il nome d’un viaggio deve essere simbolico e musicale. Il resto poi si vede,
  • Perché il toponimo Maratea deriva da Maratona, e io con la Grecia ho un rapporto tutto particolare nato già prima della #RomAtene 2016;
  • Perché i giorni liberi sono pochi, la parte a nord di Maratea la conosco bene e non volevo perderci tempo pedalandola per l’ennesima volta (dice: e la Grecia allora? Sì ma è un’altra cosa!)
  • Perché grande è la fame, e Magna è la Grecia.

26 agosto, MARATEA / MATERA, 170 km che sono quasi un anagramma. Si traversa tutta la Lucania per finire il…

27 agosto, MATERA / BARI, 65 km di tappa defatigante verso il mare. Attesa del traghetto notturno per sbarcare sui lidi ellenici il…
28 agosto, PATRASSO / DELFI, 110 km di allungo pomeridiano per arrivare col calar del sole – per la gioia de li cani che ce se magnano – all’Oracolo di Apollo, e chiederle un paio di cosette;
29 agosto, DELFI / ATENE, 150 km di mitologia sudaticcia e assolata, e un paio di giorni di pellegrinaggio nella capitale dell’umanità.

Laddove l’Oracolo fosse poco chiaro, troverò la strada con komoot, vero endorser di questo viaggio. Qui la mappa di questi 4 giorni, sono circa 500km, circa 457,8 in più di una #Maratene.

Esco a fare un gyros

2020 annus mirabilis, tempo di allungare il passo. E...