Porto Vecchio / Solenzara

solenzara. 28 luglio 2004.

nono giorno – la risalita dagli Inferi
VII TAPPA – PORTO VECCHIO – SOLENZARA (50 km circa)
Strada pianeggiante nel complesso, con nervosi saliscendi; molto trafficata, la presenza di camion rende la pedalata piuttosto sgradevole.

Route 3,110,544 – powered by www.bikemap.net

Per il ritorno si decide di fare economia: aboliti i campeggi, si pernotta d’ora in poi sulla spiaggia. E proprio appena lasciamo il campeggio “La Mattonella”, Federico fora. Le operazioni di sostituzione sono lunghe e piuttosto laboriose, sempre per il fatto che il guasto è alla ruota  posteriore. Si pranza dunque su un gradino alla periferia di Porto Vecchio, con torte al cioccolato pronte, frutta varia e le immancabili baguettes (tutto proveniente dal tentacolare centro commerciale), per poi lanciarsi in velocità sulla strada maestra costiera, che solo raramente offre scorci degni di nota. Tra una collina e l’altra, la strada procede per lo più rettilinea, con lunghe salite e altrettanto lunghe discese che formano enormi dossi e conche che rendono la pedalata irritante. Si passa a ritmo sempre più sostenuto Favone, per giungere così a Solenzara, dove, dopo essersi stabiliti in una piacevole spiaggia poco frequentata e vicina ad un chiosco e ad un campeggio, si fa la più ingente spesa forzando la volontà risparmiatrice di Scrooge, il quale può solo commentare amaramente: “Guarda, io ve lo dico, qua va tutto sprecato”.
6 salsicce a testa, costolette di maiale, 5 baguette, 2 bottiglie di vino e varie schifezze. Dopo essersi goffamente e allegramente contorti tra le onde prima di cena (da qui la definizione di “bambino intrappolato nel corpo di Pippo”), ci si abbuffa con contegno simile a quello di neanderthaliani; Gianluca si abbiocca ben presto brillo e viene per questo punito severamente.
Notte stellatissima e nera.

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