La ciclabile della Conca Reatina
Un anello ciclabile da poco meno di 30 km, tutto in pianura, davvero adatto a tutti! Uno dei pochi modi di pedalare in montagna, o meglio circondato da montagne, senza dover affrontare salite o pendenze impegnative, la Ciclovia della Conca Reatina offre un itinerario assolutamente sicuro, tutto in sede propria, facilmente riconoscibile dall’asfalto quasi sempre di colore rosa, ben attrezzato con fontanelle e cartelli segnaletici, che parte e ritorna nella bella città di Rieti, il “centro geografico d’Italia”.
Nonostante Rieti abbia qualche scomodità per chi arriva in treno da Roma (non esistono linee ferroviarie dirette, ed è necessario uscire dalla Regione e fare cambio a Terni per poi tornare indietro), questo placido anello incastonato tra il complesso dei Monti Reatini e quelli Sabini si presta a innumerevoli deviazioni per allungare il giro su strade a traffico nullo o bassissimo, alla ricerca di punti di interesse variegati: dal bellissimo Santuario francescano di Greccio, dove si racconta nacque il presepe come lo conosciamo oggi, alla calma inesorabile della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, poco più a nord, fino a una incursione umbra fino alle Marmore, per chi vuole macinare qualche km in più – e magari riallacciarsi alla Ciclovia del Nera.
Il percorso cinge Rieti lungo il corso del fiume Velino e le sue acque azzurre, con un corso ciclopedonale allegro e popolato di gente che passeggia e fa sport, dove è possibile anche sostare in uno dei tanti bar e trattorie proprio a fianco della ciclabile e avventurarsi nel centro storico all’interno delle mura medievali.
Passata la stazione ferroviaria ci si incammina verso nord, tra campi coltivati e fattorie, sempre con la mole caratteristica del monte Terminillo a farci da sfondo: pedalare da queste parti in primavera ci offre inoltre lo spettacolo delle ultime nevi sulle sue cime, unite a un clima tiepido e piacevole. Si sconsiglia invece l’estate, dato che la conca reatina trattiene quel caldo umido poco adatto a chi è in cerca di un’amena passeggiata, e non c’è ombra lungo tutto il tragitto.
Ci avventuriamo poi ai confini settentrionali del Lazio, per poi piegare per chiudere l’anello e lambire i borghi di Greccio e Contigliano, dove intersechiamo la Via di Francesco e dell’ottima cucina locale (se cercate un bel posto dove godersi una fettuccina ai funghi con vista Appennino, l’Agriturismo le Fontanelle offre prodotti biologici e costi più che onesti!)
L’ultima parte del tracciato costeggia i binari lungo le stazioni secondarie di Contigliano e Poggio Fidoni, dove è possibile accorciare l’itinerario e caricare la bici in treno sulla linea Terni-L’Aquila, oppure chiudere l’anello nel capoluogo reatino.