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La ciclabile della Conca Reatina

Partenza
Rieti
Arrivo
Rieti
File gpx
Chilometraggio
27.4 Km
Dislivello in ascesa
60 Mt
Paesaggio
Regione
Fondo stradale
Le mie bici

Un anello ciclabile da poco meno di 30 km, tutto in pianura, davvero adatto a tutti! Uno dei pochi modi di pedalare in montagna, o meglio circondato da montagne, senza dover affrontare salite o pendenze impegnative, la Ciclovia della Conca Reatina offre un itinerario assolutamente sicuro, tutto in sede propria, facilmente riconoscibile dall’asfalto quasi sempre di colore rosa, ben attrezzato con fontanelle e cartelli segnaletici, che parte e ritorna nella bella città di Rieti, il “centro geografico d’Italia”.

Nonostante Rieti abbia qualche scomodità per chi arriva in treno da Roma (non esistono linee ferroviarie dirette, ed è necessario uscire dalla Regione e fare cambio a Terni per poi tornare indietro), questo placido anello incastonato tra il complesso dei Monti Reatini e quelli Sabini si presta a innumerevoli deviazioni per allungare il giro su strade a traffico nullo o bassissimo, alla ricerca di punti di interesse variegati: dal bellissimo Santuario francescano di Greccio, dove si racconta nacque il presepe come lo conosciamo oggi, alla calma inesorabile della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, poco più a nord, fino a una incursione umbra fino alle Marmore, per chi vuole macinare qualche km in più – e magari riallacciarsi alla Ciclovia del Nera.

Il percorso cinge Rieti lungo il corso del fiume Velino e le sue acque azzurre, con un corso ciclopedonale allegro e popolato di gente che passeggia e fa sport, dove è possibile anche sostare in uno dei tanti bar e trattorie proprio a fianco della ciclabile e avventurarsi nel centro storico all’interno delle mura medievali.

Passata la stazione ferroviaria ci si incammina verso nord, tra campi coltivati e fattorie, sempre con la mole caratteristica del monte Terminillo a farci da sfondo: pedalare da queste parti in primavera ci offre inoltre lo spettacolo delle ultime nevi sulle sue cime, unite a un clima tiepido e piacevole. Si sconsiglia invece l’estate, dato che la conca reatina trattiene quel caldo umido poco adatto a chi è in cerca di un’amena passeggiata, e non c’è ombra lungo tutto il tragitto.

Ci avventuriamo poi ai confini settentrionali del Lazio, per poi piegare per chiudere l’anello e lambire i borghi di Greccio e Contigliano, dove intersechiamo la Via di Francesco e dell’ottima cucina locale (se cercate un bel posto dove godersi una fettuccina ai funghi con vista Appennino, l’Agriturismo le Fontanelle offre prodotti biologici e costi più che onesti!)

L’ultima parte del tracciato costeggia i binari lungo le stazioni secondarie di Contigliano e Poggio Fidoni, dove è possibile accorciare l’itinerario e caricare la bici in treno sulla linea Terni-L’Aquila, oppure chiudere l’anello nel capoluogo reatino.

Foto